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    I 5 monumenti di Firenze più famosi (con curiosità da non perdere!)

    Firenze è una città magica, ricca di segreti, di piccoli dettagli curiosi, che ritroviamo in quasi tutti i monumenti di Firenze, che ci raccontano una storia nascosta e parallela

    Visitare Firenze è un’esperienza che lascia il segno, un viaggio in una città magica dove ogni pietra racconta una storia. I monumenti di Firenze non sono semplici edifici, ma capolavori che hanno definito la storia dell’arte mondiale.

    Scegliere cosa vedere a Firenze può creare imbarazzo, ma non temere: abbiamo selezionato per te i cinque monumenti a Firenze da visitare assolutamente, svelandoti per ognuno statistiche e curiosità che in pochi conoscono, per rendere la tua visita ancora più indimenticabile.

    E’ naturale che in questa città ci si rechi in visita per ammirare i capolavori degli artisti del passato, quelli che hanno reso grande l’arte italiana e che attraverso la costruzione dei monumenti di Firenze hanno introdotto modernizzazione, inventive, nuove capacità di esprimersi.

    I monumenti da visitare a Firenze sono decisamente tantissimi tra case natali di grandi artisti e letterati, chiese e palazzi storici, noi abbiamo abbiamo scelto per voi cinque monumenti a Firenze da visitare assolutamente imperdibili:

    1. Il Duomo di Firenze – Cattedrale di Santa Maria del Fiore

    Monumenti Firenze: il Duomo
    Monumenti Firenze: il Duomo

    E’ senz’altro uno dei più importanti monumenti di Firenze la cui costruzione iniziò nel 1296 e terminò nel 1434, è il Duomo di Santa Maria del Fiore. Il cui fiore all’occhiello è ovviamente la Cupola il cui lavoro si deve al Brunelleschi.

    Pensa che, secondo i dati ufficiali dell’Opera del Duomo, l’intero complesso (che include Cattedrale, Cupola, Campanile, Battistero e Museo) attira ogni anno tra i 4 e i 5 milioni di visitatori. Non è solo una chiesa, ma un insieme di meraviglie. La sua caratteristica facciata in marmi policromi è un colpo d’occhio indimenticabile, ma è la sua storia a renderla unica.

    Questa chiesa in verità è una fusione di stili riprende il romanico, occhieggia il gotico e Brunelleschi con la sua opera più famosa le da il giusto tocco rinascimentale.

    All’interno della Cupola possiamo ammirare gli splendidi affreschi di artisti come:

    • il  Vasari, le vetrate della Cupola raffiguranti l’Incoronazione della Vergine di Donatello,
    • la Resurrezione di Cristo di Paolo Uccello,
    • la Deposizione di Cristo di Andrea del Castagno,
    • la Natività di Cristo di Paolo Uccello,
    • la Presentazione di Cristo al Tempio, l
    • ’Orazione di Cristo nell’orto
    • e l’Ascensione di Cristo in Cielo di Lorenzo Ghiberti.

    Non è difficile riconoscere il Duomo cupola a parte la individuerete di sicuro per la sua caratteristica facciata con marmi bianchi, verdi e rossi. Ovviamente non possiamo non dare un’occhiata al campanile di Giotto la cui costruzione fu iniziata nel 1334 e terminata nel 1359.

    5 curiosità che (forse) non sai sul Duomo di Firenze

    1. La facciata è “finta” (ma bellissima): Pensa che la facciata che ammiri oggi non è quella originale. Per secoli, la Cattedrale ha avuto una facciata incompiuta e spoglia. Quella attuale è un’aggiunta neogotica del XIX secolo, realizzata per rendere l’aspetto della chiesa degno della sua importanza quando Firenze divenne capitale d’Italia.
    2. Un orologio che va al contrario: Entrando nella Cattedrale, sulla controfacciata, cerca il grande orologio liturgico dipinto da Paolo Uccello nel 1443. La sua particolarità? Le lancette si muovono in senso antiorario! Segue l’ora “italica”, un antico sistema di misurazione del tempo.
    3. Il segreto della Cupola del Brunelleschi: La celebre cupola non è solo bella, è un miracolo di ingegneria. Brunelleschi la costruì con una tecnica a doppia calotta autoportante, senza l’uso delle tradizionali armature in legno. Ancora oggi non si è certi al 100% di tutti i suoi segreti costruttivi, un mistero che affascina gli architetti da secoli.
    4. La testa di toro sul fianco: Cerca sul fianco destro della Cattedrale, in alto, una testa di bue scolpita nel marmo. La leggenda popolare narra che sia un omaggio ai buoi che trainarono i pesanti carri di materiali per la costruzione. Una versione più piccante, invece, sostiene che uno dei capomastri la mise lì per schernire un fornaio cornuto la cui bottega si trovava proprio di fronte!
    5. La palla del Verrocchio e il giovane Leonardo: La grande palla di rame dorato in cima alla cupola fu realizzata nella bottega del Verrocchio. Un suo giovane e promettente apprendista partecipò ai lavori e studiò le macchine usate per issarla: quel giovane era Leonardo da Vinci.

    Infine visitiamo il Battistero del Duomo di Santa Maria del Fiore con la famosa seconda porta bronzea con le sue formelle scolpite ne ammiriamo anche la volta decorata con dei bellissimi mosaici raffiguranti le Storie della Genesi, la vita di Maria e Gesù, del Battista e il Giudizio Universale.

    2. Palazzo Vecchio

    Palazzo Vecchio
    Palazzo Vecchio

    Uno dei monumenti di Firenze più maestosi è Palazzo Vecchio che è stato teatro del celebre scontro fra le due fazioni Guelfi e Ghibellini e dove fra l’altro ammiriamo la copia del David di Michelangelo.

    Con la sua imponente Torre di Arnolfo, questo palazzo-fortezza attira ogni anno tra i 600.000 e i 700.000 visitatori (dati pre-pandemia per il solo museo), affascinati dalla sua storia turbolenta e dalle sue sale sontuose.

    La realizzazione di questo palazzo ebbe inizio nel 1299 ad opera di Arnolfo di Cambio, viene anche eretta la torre al suo fianco, terminata nel XV secolo e adibita poi a prigione (fra gli illustri incarcerati Cosimo il Vecchio nel 1433 d.C. e fra’ Girolamo Savonarola nel 1498 d.C.).

    Al suo interno possiamo ammirare i raffinati saloni affrescati da vari artisti fra cui il Vasari, ammiriamo il Salone dei Cinquecento, il prezioso Studiolo di Francesco I, gli affreschi raffinati del Quartiere di Eleonora e del Quartiere degli Elementi.

    5 curiosità che (forse) non sai su Palazzo Vecchio

    1. Il profilo “scolpito per noia” da Michelangelo: Sul muro del palazzo, a destra dell’ingresso principale, cerca un profilo umano rozzamente scolpito nella pietra. La leggenda vuole che sia “l’importuno” di Michelangelo: si narra che l’artista, infastidito da un seccatore che lo fermava sempre lì, gli abbia scolpito il ritratto di spalle, senza guardare, per prenderlo in giro.
    2. Esistono passaggi segreti: Il palazzo nasconde una rete di “Percorsi Segreti”, stanze nascoste e passaggi costruiti da Giorgio Vasari. Oggi sono visitabili con tour guidati speciali, che ti permetteranno di scoprire luoghi come lo Studiolo di Francesco I, una stanza-tesoro senza finestre, e di passare dietro gli enormi affreschi del Salone dei Cinquecento.
    3. La Battaglia perduta di Leonardo: Nel Salone dei Cinquecento si cela uno dei più grandi misteri della storia dell’arte. Dietro gli affreschi successivi del Vasari, si pensa che si trovino ancora i resti della “Battaglia di Anghiari”, un’opera monumentale di Leonardo da Vinci andata perduta. Alcuni indizi lasciati dal Vasari stesso sembrano confermarlo.
    4. Una prigione di lusso e terrore: La Torre di Arnolfo non era solo un simbolo, ma anche una prigione. La sua cella più famosa era l'”Alberghetto”, dove furono imprigionati personaggi illustri come Cosimo il Vecchio e il frate Girolamo Savonarola prima di essere giustiziato nella piazza sottostante.
    5. Una mappa del mondo… di 500 anni fa: Non perderti la Sala delle Mappe Geografiche (o del Guardaroba). Qui potrai ammirare una straordinaria collezione di 53 mappe dipinte su cuoio nel XVI secolo, che rappresentavano tutto il mondo allora conosciuto. Al centro della sala si trova il Mappa Mundi, un enorme globo terrestre.

    3. Gli Uffizi di Firenze

    Galleria degli Uffizi
    Galleria degli Uffizi

    Collegata a Palazzo Vecchio, la Galleria degli Uffizi è il museo più visitato d’Italia, un luogo che negli ultimi anni ha superato regolarmente i 2 milioni di visitatori annui, con picchi che si avvicinano ai 2.5 milioni, pronti a fare lunghe code per ammirare una delle più importanti collezioni d’arte del mondo.

    Se stai pianificando cosa vedere, ricorda che questo è uno dei 10 musei che ti consigliamo di visitare assolutamente.

    5 curiosità che (forse) non sai sugli Uffizi

    1. Non nacque come museo: Il nome ‘Uffizi’ significa ‘uffici’. L’edificio, progettato dal Vasari, fu infatti commissionato da Cosimo I de’ Medici per ospitare gli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze. Fu solo in seguito che suo figlio, Francesco I, decise di allestire una galleria d’arte privata all’ultimo piano.
    2. Un patto che ha salvato i capolavori: Ti sei mai chiesto perché tutte queste opere incredibili si trovino ancora a Firenze? Dobbiamo ringraziare Anna Maria Luisa de’ Medici, l’ultima della dinastia. Con il ‘Patto di Famiglia’ del 1737, vincolò l’immensa collezione d’arte dei Medici alla città di Firenze, impedendo che venisse smembrata e portata altrove.
    3. Il primo nudo femminile del Rinascimento: La ‘Nascita di Venere’ di Botticelli non è solo un capolavoro, ma ha un’importanza storica enorme: fu una delle prime opere post-classiche a rappresentare una figura femminile nuda in primo piano per un tema mitologico. Un atto di audacia per l’epoca!
    4. La Medusa era uno scudo da parata: Il terrificante scudo con la testa di Medusa dipinto da Caravaggio non è una tela tradizionale. È un’opera dipinta su uno scudo da parata in legno, a testimonianza del genio e della sperimentazione dell’artista.
    5. Un ‘selfie’ di 500 anni fa: La collezione di autoritratti degli Uffizi è la più antica e una delle più grandi al mondo. Fu iniziata dal Cardinale Leopoldo de’ Medici nel XVII secolo. Passeggiare in queste sale è come guardare negli occhi i più grandi artisti della storia.

    Anche quest’edificio è un’opera del Vasari e risale al XVI secolo per volere di Francesco I il suo splendore e prestigio si deve naturalmente all’intervento della famiglia dei Medici.

    4. La Basilica di Santa Croce

    Basilica di Santa Croce
    Basilica di Santa Croce

    La costruzione di questo splendido monumento da vedere a Firenze iniziò nel 1294 secondo il progetto di Arnolfo di Cambio ma in pochi sanno che divenne ufficialmente una chiesa nel 1443. E’ da visitare perché al suo interno riposano prestigiosi artisti che qui hanno trovato sepoltura come  Machiavelli, Alfieri, Michelangelo e Galileo.

    All’interno possiamo ammirare gli affreschi di Giotto, il crocifisso di Donatello, la cappella del noviziato costruita da Michelozzo e decorata da Andrea della Robbia, nel chiostro dei morti la cappella dei pazzi progettata da Brunelleschi, i monumenti funebri di Bernardo Rossellino e Desiderio da Settignano.

    Conosciuta come il ‘Tempio delle Itale Glorie’, la Basilica di Santa Croce è molto più di una semplice chiesa: è il Pantheon di Firenze, un luogo che custodisce le spoglie di alcuni dei più grandi italiani della storia e che attira oltre 800.000 visitatori ogni anno.

    5 curiosità che (forse) non sai su Santa Croce

    1. La tomba vuota di Dante: All’interno troverai un imponente cenotafio (una tomba vuota) dedicato a Dante Alighieri. Ma perché è vuota? Perché Dante morì in esilio e le sue spoglie sono conservate a Ravenna, che si è sempre rifiutata di restituirle a Firenze, la città che lo aveva esiliato.
    2. Un calcio storico e una rissa famosa: La magnifica Piazza Santa Croce è il campo di gioco del ‘Calcio Storico Fiorentino’, un gioco brutale e spettacolare, antenato del calcio moderno. Si narra che qui, nel 1530, i fiorentini assediati giocarono una partita in segno di spregio verso le truppe nemiche.
    3. Il dito medio di Galileo: All’interno del monumento funebre di Galileo Galilei, non ci sono solo le sue spoglie. Pensa che quando il suo corpo fu traslato qui, un ammiratore staccò tre dita, un dente e una vertebra. Il dito medio è oggi esposto al Museo Galileo di Firenze.
    4. Una scuola di pelletteria nel convento: Nascosta nel complesso di Santa Croce si trova la ‘Scuola del Cuoio’, una scuola-bottega fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale per insegnare un mestiere agli orfani di guerra. Ancora oggi è un luogo dove puoi acquistare prodotti in pelle di altissima qualità.
    5. La stella di David sulla facciata: Se osservi la facciata ottocentesca, noterai una grande Stella di David blu in cima. Non è un simbolo casuale: l’architetto che completò la facciata, Niccolò Matas, era di religione ebraica e volle lasciare questa firma discreta, un simbolo di dialogo tra culture.

    5. Ponte Vecchio

    Ponte Vecchio
    Ponte Vecchio

    Infine, un monumento che è un flusso continuo di persone: il Ponte Vecchio. Sebbene sia difficile avere dati precisi trattandosi di un ponte pubblico, si stima che sia attraversato ogni giorno da decine di migliaia di persone, tra turisti e fiorentini. È il ponte più antico di Firenze e uno dei simboli più riconoscibili della città, un luogo unico con le sue caratteristiche botteghe sospese sull’Arno.

    5 curiosità che (forse) non sai su Ponte Vecchio

    1. Prima le macellerie, poi i gioiellieri: Le botteghe che oggi ospitano luccicanti gioiellerie un tempo erano occupate da macellai e conciatori. Fu Ferdinando I de’ Medici, nel 1593, a sfrattarli per decreto a causa del cattivo odore che arrivava al Corridoio Vasariano soprastante, e li sostituì con i più ‘nobili’ orafi.
    2. Il ponte che Hitler risparmiò: Durante la ritirata tedesca nel 1944, tutti i ponti di Firenze furono distrutti, tranne uno: Ponte Vecchio. Si dice che fu un ordine diretto di Hitler, che era rimasto affascinato dalla sua bellezza, a salvarlo.
    3. Una finestra per spiare: Proprio sopra le botteghe passa il Corridoio Vasariano. Se osservi bene, al centro del ponte noterai una serie di finestre più grandi. Furono fatte costruire da Mussolini nel 1939 in occasione della visita di Hitler, per offrirgli una vista panoramica migliore sull’Arno.
    4. C’è un meridiana nascosta: Su un tetto di una delle botteghe sul lato sud del ponte si trova una piccola e antica meridiana, un orologio solare che pochi notano, ma che testimonia come un tempo si misurava il passare delle ore.
    5. Il busto e i lucchetti: Al centro del ponte si trova il busto di Benvenuto Cellini, il più grande orafo fiorentino. Per anni la sua ringhiera è stata ricoperta dai ‘lucchetti dell’amore’, una tradizione che oggi è vietata e sanzionata per proteggere il monumento.

    6. La Chiesa di Dante e Beatrice (Santa Margherita dei Cerchi)

    Non è uno dei monumenti più visitati di Firenze ma non possiamo non citarla dato che Firenze è la città di Dante. In un piccolo vicolo nel cuore della Firenze medievale, quasi nascosta tra i palazzi, si trova una chiesetta che è una meta di pellegrinaggio per tutti i romantici e gli amanti della letteratura: la Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, meglio conosciuta come la Chiesa di Dante e Beatrice.

    Essendo una piccola chiesa ad accesso gratuito, non esistono statistiche ufficiali sui visitatori, ma è una tappa costante per decine di migliaia di appassionati ogni anno, che vengono qui a rendere omaggio a uno degli amori più celebri della storia.

    5 curiosità che (forse) non sai sulla Chiesa di Dante

    1. Il luogo del primo sguardo: Secondo la tradizione, fu proprio in questa chiesa che un giovane Dante Alighieri incontrò per la prima volta la sua musa, Beatrice Portinari. Un incontro che, come sappiamo, cambierà per sempre la storia della letteratura italiana e mondiale.
    2. La (presunta) Tomba di Beatrice: All’interno della chiesa, sulla sinistra, troverai una lapide che, secondo la tradizione, indica la tomba di Beatrice Portinari, la cui famiglia aveva qui le proprie sepolture. Sebbene non ci sia certezza storica, è diventato un luogo simbolico di grande suggestione.
    3. Un cesto per i messaggi d’amore: Accanto alla tomba di Beatrice, noterai un cesto pieno di bigliettini e lettere. È una tradizione commovente e viva ancora oggi: visitatori da tutto il mondo lasciano qui i loro messaggi d’amore, le loro speranze e le loro pene, chiedendo l’intercessione della musa di Dante.
    4. La tomba della moglie (quella vera!): L’ironia della storia vuole che in questa stessa chiesa fossero sepolti anche i membri della famiglia di Gemma Donati, la donna che Dante sposò realmente. Un intreccio di amore ideale e vita reale che rende questo luogo ancora più complesso e affascinante.
    5. Il quadro dell’incontro: All’interno della chiesa potrai ammirare un quadro ottocentesco di un’artista inglese, Henry Holiday, che raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice sul Ponte Santa Trinita, un’opera che contribuisce ad alimentare l’aura romantica di questo piccolo gioiello nascosto.

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