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    Cosa vedere a Siena e dintorni in un giorno: la Top10 da visitare

    Guida completa su cosa vedere a Siena e nei dintorni in un giorno o più. Consigli su dove mangiare, esperienze da non perdere e tantissime curiosità che in pochi sanno!

    Esiste una città nel cuore della Toscana che sembra essersi fermata nel tempo, un luogo dove i palazzi in mattoni color ocra e le strade acciottolate profumano ancora di Medioevo. Benvenuto a Siena, un gioiello gotico incastonato tra le dolci colline che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Situata a circa 70 km a sud della meravigliosa Firenze, è facilmente raggiungibile in auto o con comodi autobus regionali, rendendola una tappa imprescindibile di ogni viaggio in Toscana.

    Il suo centro storico, un capolavoro di urbanistica medievale, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma la sua fama mondiale è legata anche a un evento che infiamma la città ogni estate: il celebre Palio, una corsa di cavalli storica che attira decine di migliaia di spettatori.

    Ma se ti stai chiedendo cosa vedere a Siena in un giorno, sappi che la città offre molto di più. È uno scrigno di arte, tradizioni e sapori autentici, e questa guida ti accompagnerà alla scoperta dei suoi tesori. Sei pronto a scoprire il suo fascino senza tempo?

    Perché visitare Siena?

    Visitare Siena è come entrare in un’altra dimensione, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato al XIV secolo. Ciò che la rende un’esperienza unica e profondamente diversa da altre città toscane è la sua incredibile coerenza stilistica e la sua anima gotica, perfettamente conservata.

    A differenza di Firenze, qui non è il Rinascimento a dominare, ma un’elegante e austera bellezza medievale. Ti conquisterà per il colore caldo dei suoi mattoni, quel “Terra di Siena” famoso in tutto il mondo, che crea un’armonia visiva indimenticabile. Ma soprattutto, ti affascinerà per la sua vita comunitaria, ancora oggi scandita dalla rivalità e dall’orgoglio delle 17 Contrade.

    Questa non è una rievocazione per turisti, ma il vero cuore pulsante della vita senese. L’esperienza di passeggiare per il centro storico e vedere le bandiere e i simboli della propria contrada esposti con orgoglio a ogni finestra è qualcosa che non troverai in nessun altro posto.

    È un tuffo in un passato glorioso che è ancora incredibilmente presente, una delle tappe fondamentali per chiunque voglia esplorare i borghi più belli della Toscana.

    Siena: consigli utili per ottimizzare la tua visita

    Pianificare una visita a Siena, una città costruita su tre colli, richiede qualche dritta strategica per non affaticarsi inutilmente e godersi al massimo la sua bellezza. Abbiamo raccolto per te i nostri migliori consigli pratici per un soggiorno perfetto, dalle indicazioni su dove lasciare l’auto a suggerimenti su come vivere la città come un vero senese.

    Capire Siena: una città di colli e valli

    Prima di tutto, un segreto per capire Siena: non è una città piatta. Il suo centro storico si snoda su e giù per tre colli, creando continui saliscendi e scorci panoramici inaspettati. Questo significa che camminerai molto, ma anche che la città ha sviluppato un ingegnoso sistema per aiutare i visitatori. Ricorda questa conformazione quando pianifichi il tuo percorso: partire dall’alto (es. Duomo) e scendere verso il basso (Piazza del Campo) è sempre una buona idea!

    Come arrivare a Siena e (soprattutto) dove parcheggiare

    Siena non ha un aeroporto. Gli scali più vicini sono quelli di Firenze (FLR) e Pisa (PSA), da cui puoi raggiungere Siena con comodi autobus diretti (circa 1.5 ore). Se arrivi in treno, la stazione si trova ai piedi della collina del centro storico. Un consiglio fondamentale: non prendere un taxi!

    Proprio di fronte alla stazione, troverai un centro commerciale con un sistema di scale mobili (risalita di San Francesco) che ti porterà su fino al centro, gratuitamente e senza fatica. Se arrivi in auto, l’accesso al centro è vietato (ZTL).

    Ti consigliamo di utilizzare i grandi parcheggi a pagamento situati vicino alle porte della città, come il ‘Parcheggio Santa Caterina’ (che ha anch’esso le scale mobili per il centro) o il ‘Parcheggio Il Campo’.

    Come muoversi: a piedi e con la giusta strategia

    Il centro storico di Siena si esplora esclusivamente a piedi. Non è solo il modo migliore, è l’unico. Data la sua natura collinare, la strategia è fondamentale. Sfrutta le scale mobili per le salite più impegnative e pianifica i tuoi itinerari per scendere gradualmente da un punto all’altro.

    Gli autobus urbani sono utili solo per raggiungere le zone più periferiche. Questo rende la pianificazione di cosa vedere a Siena e dintorni un elemento chiave per non stancarsi troppo.

    Quando andare (e il fattore Palio)

    La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali. L’estate può essere molto calda. Un dettaglio cruciale da considerare è il Palio di Siena, che si corre il 2 luglio e il 16 agosto. Nei giorni immediatamente precedenti e durante il Palio, la città è incredibilmente affascinante e piena di eventi, ma anche estremamente affollata e con prezzi alle stelle. Se non sei interessato specificamente al Palio, ti consigliamo di evitare quelle date per goderti la città con più tranquillità.

    Dove alloggiare (la scelta strategica)

    Per un’immersione totale nell’atmosfera medievale, alloggiare nel centro storico è un’esperienza unica, ma preparati a portare i bagagli a mano. Una scelta strategica è cercare un alloggio vicino a una delle porte della città con parcheggio e scale mobili, per unire comodità e vicinanza al centro. Per un’esperienza più rurale, gli agriturismi nelle colline circostanti, come quelle del Chianti, offrono pace e panorami mozzafiato.

    Cosa vedere a Siena: la Top 10 da scoprire in un giorno (o più)

    Esplorare Siena è come immergersi in un capolavoro medievale. Il suo centro storico è così compatto e ricco di meraviglie che il modo migliore per scoprirlo è a piedi, lasciandosi guidare dalla bellezza.

    Abbiamo creato per te una Top 10 di cose da vedere a Siena che è anche un itinerario logico a piedi, pensato per ottimizzare la tua visita. Partiremo dal cuore pulsante della città, Piazza del Campo, per poi salire verso il Duomo e scoprire via via tutti gli altri tesori. Preparati a camminare e a stupirti ad ogni passo!

    1. Piazza del Campo: il cuore a forma di conchiglia

    Piazza del Campo
    Piazza del Campo

    Il tuo viaggio alla scoperta di cosa vedere a Siena non può che iniziare da qui, da Piazza del Campo, una delle piazze medievali più belle e uniche al mondo. Non aspettarti una piazza tradizionale: la sua iconica forma a conchiglia, con una pavimentazione in mattoni rossi divisa in nove spicchi, ti accoglierà in un abbraccio scenografico.

    Questa piazza è da sempre il cuore della vita civica e sociale di Siena. È qui che due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si corre il celebre Palio di Siena, una corsa di cavalli sfrenata e passionale che coinvolge tutte le Contrade della città. Ma anche senza il Palio, l’atmosfera è magica.

    Cosa non perderti: Siediti per terra, al centro della piazza leggermente inclinata, e alza lo sguardo per ammirare il perimetro di palazzi storici che la incorniciano, come il Palazzo Sansedoni. Cerca la Fonte Gaia, la fontana monumentale che adorna la parte alta della piazza (quella che vedi è una copia ottocentesca, gli originali sono in un museo).

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: I nove spicchi della pavimentazione non sono casuali. Rappresentano il “Governo dei Nove”, una delle forme di governo più stabili e prospere della Siena medievale, che governò la città tra il 1287 e il 1355 e che commissionò la maggior parte delle meraviglie che ammiri oggi.

    2. Palazzo Pubblico e Torre del Mangia: il potere e la vista mozzafiato

    Torre del Mangia
    Torre del Mangia

    A dominare la parte bassa di Piazza del Campo, con la sua elegante architettura gotica in mattoni e travertino, si erge il Palazzo Pubblico, da oltre 700 anni il centro del potere civico di Siena. Ancora oggi è la sede del municipio, un simbolo di continuità e di orgoglio cittadino.

    Il palazzo ospita il magnifico Museo Civico, un tesoro che ti consigliamo assolutamente di visitare se hai tempo. Al suo interno potrai ammirare uno dei cicli di affreschi più importanti della storia dell’arte medievale: l’“Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti, una straordinaria rappresentazione della vita civica del Trecento. Accanto al palazzo, svetta la snella ed elegante Torre del Mangia, alta 87 metri.

    Cosa non perderti: La salita sulla Torre del Mangia! Preparati a salire oltre 400 gradini (non c’è ascensore), ma la fatica sarà ampiamente ripagata. Dalla cima, la vista su Piazza del Campo a forma di conchiglia è unica al mondo, e lo sguardo spazia su tutta Siena e sulle colline toscane circostanti. È un’esperienza indimenticabile, uno dei posti da visitare a Siena per eccellenza. Ricorda di prenotare la salita, gli accessi sono a numero limitato.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Il nome curioso della torre, “del Mangia”, deriva dal soprannome del suo primo campanaro, Giovanni di Balduccio, detto “Mangiaguadagni” per la sua tendenza a spendere tutti i suoi soldi in osterie e piaceri della tavola. La sua fama era tale che il suo soprannome è rimasto per sempre legato a questo simbolo della città.

    3. Il Complesso del Duomo: un tesoro di marmi, arte e simboli esoterici

    Complesso del Duomo
    Complesso del Duomo

    Da Piazza del Campo, preparati per una breve ma suggestiva passeggiata in salita. In soli 5 minuti a piedi (circa 400 metri), ti troverai di fronte a uno dei complessi gotici più straordinari d’Europa: il Duomo di Siena, dedicato a Maria Assunta. La sua facciata, un tripudio di marmo bianco, rosso e verde serpentino, ti accoglierà con la sua magnificenza.

    L’interno è ancora più sorprendente, con le sue iconiche colonne a strisce bianche e nere, i colori di Siena. Ma il vero capolavoro, unico al mondo, è il suo pavimento a commesso marmoreo: 56 tarsie che raccontano storie bibliche e allegoriche, realizzate da decine di artisti nel corso di quasi 500 anni.

    Pensa che per la maggior parte dell’anno è coperto per proteggerlo, e viene “scoperto” solo in periodi specifici (solitamente tra fine giugno e metà ottobre). Visitare Siena durante la “scopertura” è un’esperienza imperdibile.

    Cosa non perderti: All’interno del Duomo, non mancare una visita alla Libreria Piccolomini, un ambiente sfolgorante affrescato dal Pinturicchio. Ma il consiglio da veri intenditori è di acquistare l’“Opa Si Pass”, un biglietto cumulativo che ti permette di visitare l’intero complesso. Potrai così accedere al Battistero, alla Cripta e, soprattutto, al Museo dell’Opera del Duomo, dove è custodita la maestosa “Maestà” di Duccio di Buoninsegna.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Sali sul “Facciatone”, la facciata incompiuta del Duomo Nuovo, accessibile dal Museo dell’Opera. Nel XIV secolo, i senesi progettarono di ampliare la cattedrale per renderla la più grande della cristianità, ma la peste nera e problemi strutturali bloccarono il progetto per sempre. Oggi, da quella facciata mai terminata si gode una delle viste panoramiche più belle sulla città. È una tappa fondamentale per chiunque cerchi cosa vedere a Siena.

    4. La Pinacoteca Nazionale: un viaggio nel cuore d’oro della pittura senese

    Dopo la grandiosità del Duomo, con una piacevole passeggiata di circa 5 minuti (400 metri) attraverso i suggestivi vicoli del centro, ti portiamo a scoprire un tesoro che custodisce l’anima più profonda della pittura senese: la Pinacoteca Nazionale di Siena (sito web ufficiale). Ospitata negli storici Palazzo Buonsignori e Palazzo Brigidi, questa non è solo una galleria, ma il luogo dove potrai comprendere l’evoluzione e l’unicità dell’arte senese.

    A differenza della scuola fiorentina, più concentrata sulla forma e la prospettiva, la pittura senese medievale ti conquisterà per la sua eleganza, i suoi colori raffinati e l’uso sfolgorante del fondo oro.

    La visita alla Pinacoteca è un viaggio cronologico che parte dalle origini della pittura senese, con i capolavori di Duccio di Buoninsegna, e prosegue con i maestri del Trecento come Simone Martini e i fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti (di cui potrai ammirare la “Piccola Maestà”).

    Un consiglio da veri intenditori: non soffermarti solo sui grandi nomi del Medioevo. Dedica del tempo anche al terzo piano, dove è raccolta la Collezione Spannocchi-Piccolomini. Qui troverai sorprese inaspettate, come un “San Girolamo” del grande maestro tedesco Albrecht Dürer.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che il Palazzo Buonsignori, la sede principale, è uno degli esempi più belli di architettura gotica privata a Siena. Presta attenzione alla sua facciata prima di entrare: sembra quasi un castello in miniatura. La visita a questo museo, spesso meno affollato degli Uffizi fiorentini, è un’esperienza più intima e contemplativa, un must per chi vuole visitare Siena con uno sguardo da appassionato d’arte.

    5. Il Santuario Casa di Santa Caterina: un viaggio nella vita della Patrona d’Italia

    Santuario Casa di Santa Caterina
    Santuario Casa di Santa Caterina

    Con una suggestiva passeggiata di circa 10 minuti (700 metri) dal Duomo, scendendo lungo la Costa di Sant’Antonio, ti immergerai in un’atmosfera di profonda devozione e storia. Ti trovi nella Contrada dell’Oca, dove sorge il Santuario Casa di Santa Caterina.

    Questo non è un santuario tradizionale, ma un complesso di edifici sacri costruito inglobando la casa dove, nel XIV secolo, visse Santa Caterina da Siena con la sua numerosissima famiglia. È un luogo incredibilmente suggestivo che ti permetterà di entrare letteralmente nella vita di una delle figure più potenti e influenti della storia della Chiesa.

    Cosa non perderti all’interno: Il percorso si snoda attraverso diversi ambienti trasformati in oratori. Visita l’Oratorio della Cucina, con il suo magnifico soffitto a cassettoni, che corrisponde all’antica cucina della famiglia Benincasa. Qui vedrai i resti del focolare dove la santa, durante un’estasi, cadde senza bruciarsi.

    Scendi poi all’Oratorio della Camera, la stanza più intima dove Caterina pregava e riposava sulla sua pietra-giaciglio, ancora oggi visibile.

    Un consiglio da veri intenditori: non perderti la Chiesa del Crocifisso, costruita per custodire il Crocifisso miracoloso (del XII secolo) dal quale, secondo la tradizione, Santa Caterina ricevette le stimmate a Pisa. È il cuore spirituale dell’intero complesso.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che il padre di Caterina, Jacopo Benincasa, era un tintore di lana, un mestiere comune in questa contrada che si sviluppava vicino a Fontebranda. La casa, pur essendo quella di un artigiano, era abbastanza grande perché la famiglia era molto numerosa: Caterina era la ventitreesima di 25 figli! Questo dettaglio ti darà un’idea della vita medievale in uno dei luoghi più importanti da vedere a Siena.

    6. La Basilica di San Domenico: un gigante gotico per Santa Caterina

    Basilica di San Domenico
    Basilica di San Domenico

    Dalla casa di Santa Caterina, con una breve passeggiata in salita di circa 5 minuti (400 metri), raggiungerai la cima del colle di Camporegio, dove si erge un’imponente mole in mattoni rossi che domina il panorama cittadino: la Basilica di San Domenico.

    Questa gigantesca chiesa gotica, costruita nel XIII secolo dai frati Domenicani, potrebbe sembrarti austera e quasi spoglia dall’esterno, ma è un luogo di fondamentale importanza per la storia di Siena e indissolubilmente legato alla vita di Santa Caterina. Fu proprio qui, in questa basilica, che la giovane Caterina visse molti dei suoi episodi mistici, pregava e prese l’abito del Terz’ordine domenicano.

    Cosa non perderti all’interno: Il cuore della basilica, e il principale motivo di devozione per migliaia di pellegrini, è la Cappella di Santa Caterina, splendidamente affrescata dal Sodoma. Qui, in un prezioso reliquiario, è conservata la Sacra Testa-reliquia della Santa. È un luogo di grande impatto spirituale. Un consiglio da appassionati d’arte: nella stessa cappella, ammira il magnifico pavimento marmoreo del XV secolo.

    Un consiglio da veri intenditori: non fermarti solo alla cappella della Santa. Cerca nella navata destra la “Maestà” di Guido da Siena, una delle più antiche e importanti opere della pittura senese.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che la cappella che oggi ammiriamo fu costruita solo dopo la canonizzazione di Caterina. Il luogo originale dove lei pregava era la “Cappella delle Volte”, un ambiente più antico e suggestivo, ancora oggi visitabile, che si trova vicino all’ingresso. Qui è conservato l’unico ritratto che si ritiene sia stato fatto alla Santa mentre era ancora in vita, offrendoci la sua immagine più fedele.

    7. Fontebranda: l’antica fonte che dissetava la città e ispirava Dante

    Fontebranda
    Fontebranda

    Scendendo dal colle di San Domenico, ti troverai in uno dei luoghi più antichi e ricchi di storia popolare di Siena: la magnifica Fontebranda. Con le sue tre grandi arcate gotiche in mattoni, questa non è una semplice fontana, ma la più antica e celebre delle fonti medievali della città, le cui prime notizie risalgono addirittura al 1081.

    Pensa che per secoli Fontebranda è stata il cuore pulsante della vita quotidiana di questo quartiere, la Contrada dell’Oca. Era parte di un ingegnoso sistema di acquedotti sotterranei, i “bottini”, che portavano l’acqua in città. Le sue tre vasche avevano funzioni ben precise: la prima forniva acqua potabile, la seconda serviva per abbeverare gli animali e la terza, con l’acqua di “scarto”, veniva usata come lavatoio e per le attività artigianali, come quelle dei tintori (il mestiere del padre di Santa Caterina, che viveva proprio qui vicino).

    Cosa non perderti: L’atmosfera unica del luogo e i suoi dettagli architettonici, come i quattro leoni in pietra da cui zampillava l’acqua e lo stemma di Siena. Osservare l’acqua che ancora oggi scorre limpida nella vasca è un vero tuffo nel passato.

    Un consiglio da veri intenditori: La fonte si trova appena fuori le mura, vicino alla Porta di Fontebranda. Proprio qui si trova un comodo parcheggio e un sistema di scale mobili che ti porta su, verso il Duomo. È un’informazione logistica utilissima se arrivi a Siena in auto.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: La fama di Fontebranda è tale da essere stata immortalata da alcuni dei più grandi scrittori italiani. Boccaccio la cita nel Decameron, ma soprattutto Dante Alighieri la menziona nel trentesimo Canto dell’Inferno, dove Maestro Adamo, torturato dalla sete, dice che per una goccia d’acqua di Fontebranda darebbe tutto l’oro del mondo. È uno dei posti da vedere a Siena che unisce in modo perfetto storia, ingegno e altissima letteratura.

    8. Rocca e Palazzo Salimbeni: la sede storica della banca più antica del mondo

    Palazzo Salimbeni
    Palazzo Salimbeni

    Con una piacevole passeggiata di circa 10 minuti (700 metri) da Piazza del Campo, lungo la via principale dello shopping senese (Via Banchi di Sopra), ti troverai in una piazza dall’aspetto imponente e armonioso: Piazza Salimbeni. Questo magnifico complesso architettonico è il cuore di una delle istituzioni più importanti e antiche di Siena e del mondo.

    Al centro della piazza, dominata dalla statua dello storico locale Sallustio Bandini, si erge il Palazzo Salimbeni, un edificio in stile neogotico che è la storica sede della banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472 e considerata la più antica banca ancora in attività al mondo. Ai suoi lati, a creare una scenografica piazza a forma di ‘U’, si trovano Palazzo Tantini e Palazzo Spannocchi.

    Cosa non perderti: Sebbene il palazzo sia una sede bancaria e non un museo regolarmente aperto al pubblico, spesso è possibile visitare il Cortile della Dogana e, in occasioni speciali (come durante le giornate del FAI o eventi particolari), anche alcune delle sue sale interne, che custodiscono un’importante collezione d’arte. Ti consigliamo di informarti presso l’ufficio turistico su eventuali aperture straordinarie.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che l’aspetto attuale della piazza non è medievale, ma è il risultato di un’importante ristrutturazione ottocentesca ad opera dell’architetto Giuseppe Partini. Il suo intento fu quello di celebrare la storia di Siena, restaurando i palazzi in uno stile gotico senese “perfetto”, quasi più “medievale” dell’originale. Stai ammirando una magnifica interpretazione ottocentesca del Medioevo senese, un dettaglio fondamentale per chi vuole visitare Siena con uno sguardo più critico e consapevole.

    9. L’Orto Botanico e l’Orto de’ Pecci: giardini segreti e natura in città

    Orto de' Pecci
    Orto de’ Pecci

    Dopo l’immersione nell’arte e nell’architettura, ti portiamo a scoprire l’anima verde e nascosta di Siena. A pochi passi dal centro, si celano due oasi di pace che offrono una prospettiva completamente diversa sulla città.

    Il primo è l’Orto Botanico dell’Università di Siena, un giardino storico istituito nel Settecento. Passeggiando qui, potrai ammirare una ricca collezione di piante esotiche, vasche di piante acquatiche e serre antiche. La sua particolarità è la conformazione a terrazzamenti, che lo rende l’unico orto botanico terrazzato d’Italia.

    Poco distante, si trova l’Orto de’ Pecci, un vero e proprio angolo di campagna medievale all’interno delle mura cittadine. Qui è stato ricostruito un erbario medievale con piante officinali e aromatiche.

    Un consiglio da veri intenditori: pranza all’interno dell’Orto de’ Pecci. C’è un’ottima osteria gestita da una cooperativa sociale, dove potrai gustare piatti tipici in un’atmosfera di pace assoluta, con una vista insolita sulla Torre del Mangia.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Se oggi l’Orto de’ Pecci è un luogo di pace, nel Medioevo la sua storia era molto più oscura. La scalinata che scende da Piazza del Mercato era percorsa dai condannati a morte che, attraversando la “Porta della Giustizia”, andavano incontro al boia proprio in questa valle. È un contrasto potente che rende la visita ancora più suggestiva e una delle cose da fare a Siena per scoprire le sue storie nascoste.

    10. Palazzo Chigi-Saracini: un tuffo nell’arte e nella musica

    Palazzo Chigi-Saracini
    Palazzo Chigi-Saracini

    Il nostro viaggio tra le 10 cose da vedere a Siena si conclude con la visita a uno dei palazzi privati più belli e storicamente importanti della città: Palazzo Chigi-Saracini. Situato lungo la via principale (Via di Città), a pochi passi da Piazza del Campo, questo imponente palazzo gotico del XII secolo ti colpirà per la sua facciata curva e la sua torre merlata.

    Non è un semplice palazzo, ma un luogo dove la storia dell’arte e quella della musica si fondono in modo unico. Oggi, infatti, il palazzo è la prestigiosa sede dell’Accademia Musicale Chigiana, un’istituzione di alta formazione musicale di fama mondiale.

    Cosa non perderti: La vera “chicca” è partecipare a una delle visite guidate (da prenotare in anticipo!) che permettono di scoprire le sale interne. Potrai ammirare una straordinaria collezione d’arte privata, con opere di maestri senesi e non solo, arredi d’epoca e, soprattutto, una collezione di antichi strumenti musicali, tra cui un clavicembalo del ‘500.

    Un consiglio da veri intenditori: controlla il programma dei concerti dell’Accademia Chigiana. Assistere a un concerto di musica classica in uno dei saloni storici del palazzo, come il Salone dei Concerti, è un’esperienza di una bellezza e di un’eleganza indimenticabili.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che il Conte Guido Chigi Saracini, ultimo proprietario del palazzo, era un musicista e mecenate così appassionato che, all’inizio del ‘900, investì tutto il suo patrimonio per restaurare il palazzo e fondare l’Accademia. Decise di non avere figli per dedicare la sua intera vita e le sue ricchezze alla musica e alla sua città, lasciando questo incredibile patrimonio a tutti noi. È una storia di amore per l’arte che rende questo uno dei luoghi da visitare a Siena più toccanti.

    Cosa fare a Siena: 4 esperienze uniche per vivere l’anima delle Contrade

    Oltre ad ammirare i suoi incredibili monumenti, per capire davvero Siena devi immergerti nelle sue tradizioni più profonde. La vera anima della città risiede nelle sue 17 Contrade, che non sono semplici quartieri, ma veri e propri piccoli stati con una loro storia, i loro simboli e un forte senso di appartenenza.

    Abbiamo selezionato per te alcune esperienze uniche da fare a Siena, che ti porteranno nel cuore pulsante di questa tradizione secolare.

    1. Visitare un Museo di Contrada: un tuffo nella storia del Palio

    Questa è forse l’esperienza più autentica e “segreta” che tu possa fare. Ogni Contrada ha il suo Museo, un luogo sacro che custodisce i drappelloni (i “cenci”) vinti nel Palio, i costumi storici usati per la sfilata, fotografie e documenti antichi. Non sono musei tradizionali: sono il cuore pulsante dell’identità contradaiola.

    Come fare: Non troverai orari di apertura fissi. Un consiglio da veri local: contatta direttamente la Contrada che ti interessa tramite il loro sito web o i social media, oppure chiedi al tuo albergatore. Spesso, un “contradaiolo” sarà felice di aprirti le porte e di raccontarti con passione la storia della sua Contrada, trasmettendoti un amore e un orgoglio che non troverai in nessuna guida. È un’esperienza che ti farà capire cosa significa davvero il Palio per i senesi.

    2. Partecipare a una “Cena di Prova” durante i giorni del Palio

    Se hai la fortuna di visitare Siena nei giorni immediatamente precedenti al Palio (fine giugno o metà agosto), hai l’opportunità di vivere un’esperienza incredibile: partecipare a una “Cena della Prova Generale”.

    La sera prima della corsa, ogni Contrada che corre organizza una gigantesca cena propiziatoria all’aperto, nelle sue piazze e nei suoi vicoli, con tavolate infinite dove siedono migliaia di persone.

    Come partecipare: Non è un evento turistico, ma è possibile acquistare i biglietti (con un po’ di anticipo) direttamente presso la sede della Contrada. Ti ritroverai a cantare inni, a brindare e a condividere il pasto con centinaia di contradaioli in un’atmosfera di tensione, speranza e passione indescrivibile. È un’immersione totale e potentissima nella vera anima della festa.

    3. Andare a caccia delle Fontanine delle Contrade

    Ecco un’esperienza che unisce il gioco della scoperta a una tradizione profonda. Ogni Contrada ha la sua fontanina battesimale, dove vengono “battezzati” i nuovi nati della Contrada, sancendo la loro appartenenza fin da piccoli. Queste fontane, spesso piccole opere d’arte che raffigurano l’animale simbolo della Contrada (la Lupa, l’Oca, la Pantera, ecc.), sono sparse per tutta la città.

    Un consiglio divertente: trasforma la tua passeggiata in una caccia al tesoro. Prova a trovarne il più possibile. Ogni fontanina che scoprirai ti indicherà che sei entrato nel territorio di una nuova Contrada, aiutandoti a mappare mentalmente la città e a scoprire angoli nascosti che altrimenti ti perderesti.

    4. Assaggiare i dolci tipici senesi in una pasticceria storica

    La tradizione dolciaria di Siena è antica e speziata, un’eredità del Medioevo. L’esperienza da non perdere è entrare in una pasticceria storica, come la famosa “Pasticceria Nannini”, e assaggiare i dolci che non troverai da nessun’altra parte. (Si trova a: Strada delle Frigge, 5 Zona Industriale – Pian Del Casone 53035 Monteriggioni (SI))

    Non limitarti ai cantucci! Chiedi del Panforte, un denso dolce a base di frutta candita, mandorle e spezie, le cui origini risalgono al XIII secolo. Prova i Ricciarelli, morbidi biscotti di marzapane, e i Cavallucci, biscotti speziati con noci. Assaporare questi dolci, magari accompagnati da un bicchiere di Vin Santo, è un vero e proprio viaggio nel tempo e nei sapori medievali di Siena.

    Cosa mangiare a Siena: i sapori robusti della terra toscana

    Pici
    Pici

    Un viaggio a Siena è anche un’immersione in una delle cucine più saporite e genuine d’Italia. La tradizione gastronomica senese è una cucina di terra, robusta e schietta, basata sui prodotti straordinari delle sue colline, dalla carne di cinghiale ai salumi di Cinta Senese.

    Preparati a un’avventura per il palato: ti guideremo tra i piatti tipici di Siena e alcuni indirizzi storici dove assaporare l’anima più autentica di questa terra.

    Prodotti e piatti tipici di Siena che devi assolutamente provare

    La tavola senese è un trionfo di sapori decisi. Il primo piatto simbolo sono i Pici, una sorta di spaghetto grosso fatto a mano solo con acqua e farina, perfetti da gustare “all’aglione” (con un sugo ricco di aglio e pomodoro) or “alle briciole”.

    Un altro must sono gli Gnudi (che significa “nudi”), deliziosi gnocchi di ricotta e spinaci senza l’involucro di pasta, solitamente serviti con burro e salvia.

    Per iniziare il pasto, non c’è niente di meglio di un tagliere di salumi di Cinta Senese DOP, una pregiata razza di maiale locale, accompagnati dal Pecorino di Pienza.

    Se ami i sapori forti e selvatici, devi assolutamente provare le pappardelle al ragù di cinghiale, un classico intramontabile della cucina toscana. Ovviamente, il tutto va accompagnato da un buon bicchiere di Chianti Colli Senesi o di Brunello di Montalcino.

    Osterie e trattorie consigliate a Siena per un’esperienza autentica

    Per gustare al meglio le specialità senesi, ecco alcuni locali storici e amati dove la tradizione è sacra (ricorda sempre di verificare gli orari e di prenotare con largo anticipo, sono molto richiesti!):

    Osteria Le Logge – Via del Porrione, 33 sito web (A un passo da Piazza del Campo): Un’istituzione a Siena. Non è una semplice osteria, ma un ristorante di altissimo livello che reinterpreta in modo sublime la tradizione toscana, con un’attenzione maniacale alla qualità delle materie prime. L’ambiente è elegante e l’atmosfera d’altri tempi. Perfetto per una cena speciale e indimenticabile.

    La Taverna di VagliagliPagina Facebook (Fuori Siena, nel Chianti Classico): Per un’esperienza davvero “local” e una cucina casereccia eccezionale, ti consigliamo una breve gita fuori porta in questa trattoria leggendaria. È famosa per la sua carne alla brace e i piatti della tradizione più autentica, in un’atmosfera conviviale e genuina. Prenotazione obbligatoria con largo anticipo.

    Osteria da Divo – Via Franciosa, 25-29 (Vicino al Duomo): Un ristorante incredibilmente suggestivo, ricavato in antiche tombe etrusche scavate nel tufo. Già solo la location vale la visita. La cucina è raffinata e creativa, ma sempre legata ai sapori del territorio. Ideale per una cena romantica e d’atmosfera.

    Gino Cacino di Angelo – Piazza del Mercato, 31 (Dietro Piazza del Campo): Se cerchi un pranzo veloce, economico ma di altissima qualità, questo è il posto giusto. Non è un ristorante, ma una bottega gastronomica storica dove Angelo, il proprietario, ti preparerà al momento panini gourmet farciti con i migliori salumi, formaggi e salse del territorio. Un’esperienza imperdibile.

    Itinerario a Siena: cosa vedere in 1, 2 o 3 giorni a piedi

    Itinerario a Siena
    Itinerario a Siena

    Esplorare una città ricca e complessa come Siena richiede un piano, per non perdersi tra i suoi vicoli e le sue innumerevoli meraviglie. Abbiamo quindi creato per te un itinerario flessibile, suddiviso in tre giornate.

    Il primo giorno è un concentrato di capolavori imperdibili, perfetto se ti stai chiedendo cosa vedere a Siena in un giorno. Il secondo e il terzo giorno, invece, ti guideranno alla scoperta di altri tesori e atmosfere più autentiche. Preparati a un viaggio indimenticabile nel cuore della Toscana gotica.

    Giorno 1: Il Cuore Gotico (l’itinerario perfetto se hai solo un giorno)

    Questa prima, intensa giornata è un’immersione totale nel cuore monumentale di Siena. È un percorso quasi interamente a piedi che copre circa 2-3 km, ma con molti saliscendi! È la risposta perfetta a cosa vedere a Siena in un giorno a piedi. Metti scarpe comode, si parte!

    1. Piazza del Campo, Palazzo Pubblico e Torre del Mangia

    (Mattina, 09:30 | Tempo di visita: 3 ore)

    Il tuo viaggio non può che iniziare da Piazza del Campo, il cuore di Siena e una delle piazze medievali più belle del mondo. La sua forma a conchiglia ti abbraccerà. Dopo aver ammirato la Fonte Gaia, la tua attenzione sarà catturata dal Palazzo Pubblico.

    Cosa non perderti: Entra nel Museo Civico all’interno del palazzo per ammirare il capolavoro assoluto di Ambrogio Lorenzetti, l’“Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo”. Dopodiché, preparati alla salita: prenota e sali sulla Torre del Mangia (400 gradini!). La vista dall’alto sulla piazza a forma di conchiglia è unica al mondo.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Il nome “del Mangia” deriva dal soprannome del suo primo campanaro, “Mangiaguadagni”, famoso per sperperare i suoi soldi in osterie!

    2. Il Complesso del Duomo: un tesoro di arte e mistero

    (Pausa Pranzo e Pomeriggio, 13:00 | Tempo di visita: 3 – 3.5 ore)

    Spostamento: a piedi, circa 5 minuti (400 metri) in salita da Piazza del Campo.

    Dopo un pranzo veloce in una delle osterie vicino al Campo, sali verso il Duomo di Siena. Acquista l’“Opa Si Pass”, il biglietto cumulativo, è la scelta più intelligente.

    Cosa non perderti: Ammira il magnifico Pavimento a commesso marmoreo (visibile interamente solo in alcuni periodi dell’anno, controlla le date!), la Libreria Piccolomini e il pulpito di Nicola Pisano. Con lo stesso biglietto, visita il Battistero, la Cripta e il Museo dell’Opera del Duomo.

    Un consiglio da veri intenditori: La visita più emozionante è la salita al “Facciatone” (accessibile dal Museo). Da questa facciata incompiuta del Duomo Nuovo (un progetto bloccato dalla peste del 1348), godrai di una vista incredibile sulla città.

    Giorno 2: L’Anima di Santa Caterina e i tesori delle Contrade

    Il secondo giorno è un viaggio più intimo e spirituale, alla scoperta della santa patrona d’Italia e della vita vera delle Contrade. Preparati per un percorso a piedi di circa 3-4 km, che ti svelerà un’anima diversa della città, arricchendo la tua esperienza su cosa vedere a Siena in 2 giorni.

    1. Il Santuario Casa di Santa Caterina e Fontebranda

    (Mattina | Tempo di visita: 2 ore)

    Inizia la giornata scendendo nella Contrada dell’Oca per visitare il Santuario Casa di Santa Caterina, entrando letteralmente nella casa dove visse la Santa. Non perderti l’Oratorio della Cucina e la Chiesa del Crocifisso. Uscendo, ti troverai di fronte a Fontebranda, la fonte medievale più antica e famosa di Siena, citata anche da Dante.

    2. La Basilica di San Domenico: fede e panorami mozzafiato

    (Tarda Mattina | Tempo di visita: 1 ora)

    Spostamento: a piedi, circa 5 minuti in salita da Fontebranda.

    Dalla fonte, sali sul colle di Camporegio per raggiungere l’imponente Basilica di San Domenico. Questa gigantesca chiesa gotica fu il luogo dove Caterina visse molti dei suoi episodi mistici. Qui è conservata la Sacra Testa-reliquia della Santa.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Cerca la “Cappella delle Volte”, vicino all’ingresso. Era il luogo originale dove la Santa pregava e qui è conservato l’unico ritratto che si ritiene sia stato fatto a Caterina mentre era ancora in vita.

    Giorno 3: Giardini segreti e arte senese

    Il terzo giorno è dedicato alla scoperta di una Siena più verde e segreta, un percorso rilassante perfetto per concludere il tuo viaggio e approfondire la cultura locale. È la giornata ideale per chi cerca cosa vedere a Siena in 3 giorni con più calma, con un percorso a piedi di circa 2-3 km.

    1. La Pinacoteca Nazionale: il cuore d’oro della pittura senese

    (Mattina | Tempo di visita: 2 ore)

    Inizia la giornata con un’immersione nell’arte, visitando la Pinacoteca Nazionale, ospitata nello storico Palazzo Buonsignori. Qui capirai la differenza tra la scuola senese, tutta eleganza e fondo oro, e quella fiorentina. Ammira i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e dei fratelli Lorenzetti.

    Un consiglio da veri intenditori: non fermarti solo ai grandi nomi del Medioevo. Cerca la Collezione Spannocchi-Piccolomini dove troverai sorprese inaspettate, come un “San Girolamo” del grande maestro tedesco Albrecht Dürer.

    2. L’Orto de’ Pecci e l’Orto Botanico: giardini nascosti dentro le mura

    (Tarda Mattina e Pranzo | Tempo di visita: 2.5 – 3 ore)

    Dopo l’arte, scopri l’anima verde di Siena. Visita prima l’Orto Botanico, con la sua struttura terrazzata unica. Poi, scendi nel vicino Orto de’ Pecci, un incredibile angolo di campagna medievale all’interno delle mura.

    Un consiglio sublime: Pranza all’osteria gestita da una cooperativa sociale all’interno dell’Orto de’ Pecci. Mangerai piatti tipici in un’atmosfera di pace assoluta, un’esperienza che non dimenticherai.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Se oggi è un luogo di pace, nel Medioevo questa valle era il luogo delle esecuzioni capitali, un contrasto potente che rende la visita ancora più suggestiva.

    Cosa vedere vicino a Siena: 5 posti nei dintorni da vedere nel cuore della Toscana

    Se hai la fortuna di fermarti a Siena per più di qualche giorno, la sua posizione è un punto di partenza strategico per esplorare alcune delle zone più iconiche e amate della Toscana. Noleggiare un’auto è il modo migliore per godersi la bellezza della campagna. Ecco 5 delle gite da fare vicino a Siena che ti consigliamo per rendere il tuo viaggio indimenticabile.

    1. San Gimignano: la Manhattan del Medioevo (circa 40 km)

    San Gimignano
    San Gimignano

    Come arrivare: In auto in circa 45-50 minuti. Con i mezzi pubblici, si prende un autobus da Siena (linea 130) che spesso richiede un cambio a Poggibonsi.

    Perché visitarla: Preparati a rimanere a bocca aperta. San Gimignano, Patrimonio UNESCO, ti accoglierà con il suo inconfondibile skyline di torri medievali. Pensa che nel Trecento ce n’erano 72! Passeggia per il suo centro storico perfettamente conservato, sali sulla Torre Grossa per una vista incredibile e assaggia il gelato della famosa Gelateria Dondoli in Piazza della Cisterna. È un vero e proprio tuffo nel Medioevo.

    2. Monteriggioni: la fortezza a forma di corona (circa 20 km)

    Monteriggioni
    Monteriggioni

    Come arrivare: Facilmente raggiungibile in auto in circa 20-25 minuti da Siena.

    Perché visitarla: Citata anche da Dante nel suo Inferno, Monteriggioni è una fortezza medievale perfettamente conservata, un piccolo borgo racchiuso da una maestosa cinta muraria circolare con 14 torri. La vera esperienza è passeggiare sui camminamenti di ronda delle sue mura, da cui si gode una vista magnifica sulla campagna circostante. È una gita breve ma incredibilmente suggestiva, che ti farà sentire un vero cavaliere medievale.

    3. La Regione del Chianti Classico: colline, vino e castelli (da 20 km)

    Come arrivare: L’auto è la scelta migliore per esplorare la Via Chiantigiana (SR222).

    Perché visitarla: A nord di Siena, ti attende la regione del Chianti Classico. È un paesaggio da cartolina, un susseguirsi di colline pettinate da vigneti, uliveti e borghi in pietra come Castellina in Chianti o Radda in Chianti. L’esperienza imperdibile è fermarsi in una cantina storica per una degustazione del famoso vino Gallo Nero. È un’immersione totale nei sapori e nei profumi della Toscana più autentica.

    4. Montalcino e l’Abbazia di Sant’Antimo (circa 45 km)

    Montalcino
    Montalcino

    Come arrivare: In auto, in circa un’ora, attraversando paesaggi meravigliosi.

    Perché visitarla: Per gli amanti del vino e della spiritualità. Montalcino è la patria del Brunello, uno dei vini più famosi al mondo. Visita il suo borgo fortificato e degusta un bicchiere di vino in un’enoteca storica. A pochi chilometri, non perderti la magnifica Abbazia di Sant’Antimo, un capolavoro di architettura romanica immerso in un paesaggio di ulivi, dove a volte è ancora possibile ascoltare i canti gregoriani dei monaci.

    5. Volterra: la città etrusca dell’alabastro (circa 50 km)

    Volterra
    Volterra

    Come arrivare: In auto in circa un’ora. I collegamenti con i mezzi pubblici sono più complessi.

    Perché visitarla: Diversa da tutte le altre, Volterra è una città dal fascino austero e misterioso, con profonde radici etrusche. Passeggia per il suo centro storico medievale, visita l’imponente Palazzo dei Priori, il Teatro Romano e il Museo Etrusco Guarnacci. Volterra è anche famosa per la lavorazione dell’alabastro: visitare una bottega artigiana è un’esperienza unica. È una gita che ti svelerà un volto diverso e più antico della Toscana.

    10 cose da sapere su Siena – Consigli F.A.Q.

    Stai organizzando il tuo viaggio nella città del Palio e hai ancora qualche curiosità? Ottima cosa! Abbiamo raccolto qui le risposte alle domande più frequenti che i viaggiatori come te si pongono su Siena, con consigli pratici per aiutarti a vivere al meglio la tua esperienza. Ecco tutto quello che devi sapere!

    Vale la pena visitare Siena?

    Assolutamente sì! Visitare Siena vale assolutamente la pena. È una delle città medievali meglio conservate al mondo, un luogo dove si respira un'atmosfera autentica e si è circondati da capolavori artistici unici, come Piazza del Campo e il Duomo. È un'esperienza diversa da Firenze, più intima e legata alle tradizioni delle sue Contrade.

    Cosa vedere assolutamente a Siena?

    Le tre cose da vedere assolutamente a Siena sono: Piazza del Campo con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia; il magnifico Complesso del Duomo, con il suo pavimento, la Libreria Piccolomini e il Museo dell'Opera; e una passeggiata nel dedalo di vicoli del centro storico, scoprendo le sedi delle Contrade.

    Cosa vedere a Siena in un giorno a piedi?

    In un giorno a piedi, puoi concentrarti sui capolavori assoluti. L'itinerario perfetto è: iniziare da Piazza del Campo e visitare il Palazzo Pubblico, salendo sulla Torre del Mangia. Dopo pranzo, salire al Complesso del Duomo e dedicargli tutto il pomeriggio. È un percorso intenso ma che ti mostra il cuore della città.

    Cosa mangiare di tipico a Siena?

    La cucina senese è robusta e saporita. Il piatto di pasta tipico sono i Pici, una sorta di spaghetto grosso fatto a mano, spesso condito 'all'aglione' o 'alle briciole'. Tra i secondi, non perderti le carni di Cinta Senese (un pregiato maiale locale) e il cinghiale. Per iniziare, un tagliere di salumi e Pecorino di Pienza è d'obbligo.

    Qual è il dolce tipico di Siena?

    Siena è la capitale dei dolci toscani! Il dolce più famoso è il Panforte, un denso dolce medievale a base di frutta candita, mandorle e spezie. Altrettanto celebri sono i Ricciarelli (morbidi biscotti di marzapane) e i Cavallucci (biscotti speziati con noci). Sono tutti dolci perfetti anche da portare a casa come souvenir.

    Cosa si beve a Siena?

    Essendo nel cuore della Toscana, a Siena si beve ottimo vino. Il re della zona è il Chianti Colli Senesi DOCG. Per un'esperienza di altissimo livello, puoi degustare un Brunello di Montalcino o un Nobile di Montepulciano, prodotti nelle vicinanze. Per concludere il pasto, il Vin Santo con i cantucci è un rito.

    Cosa comprare a Siena di tipico?

    Oltre ai dolci tipici come il Panforte e i Ricciarelli, un ottimo souvenir da comprare a Siena è un prodotto di artigianato locale. Cerca le ceramiche dipinte a mano con i colori e i simboli delle Contrade. Anche i prodotti in pelle e, ovviamente, una buona bottiglia di vino del Chianti sono scelte eccellenti.

    È necessario prenotare le attrazioni in anticipo?

    Per la maggior parte delle attrazioni di Siena non è strettamente obbligatorio come a Firenze, ma è altamente consigliato, specialmente in alta stagione. Prenotare online la salita alla Torre del Mangia e il biglietto cumulativo 'Opa Si Pass' per il Complesso del Duomo ti farà risparmiare molto tempo in coda.

    Dove parcheggiare a Siena per visitare il centro?

    Il centro di Siena è una grande ZTL. Il consiglio migliore è utilizzare i parcheggi a pagamento situati appena fuori dalle mura. I più comodi sono il 'Parcheggio Santa Caterina' e quello della 'Stazione', perché entrambi sono collegati al centro storico da un comodo sistema di scale mobili gratuite che ti eviterà la faticosa salita a piedi.

    Come funzionano le Contrade?

    Le Contrade sono molto più di semplici quartieri. Sono 17 piccoli 'stati' in cui è divisa la città, ognuno con la sua sede, il suo museo, la sua fontana e i suoi colori. L'appartenenza a una Contrada è un fatto identitario fortissimo per i senesi, che dura tutta la vita. La loro rivalità culmina nel famoso Palio di Siena.

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    Toscana: Cosa vedere

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