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    Cosa vedere a Teramo e dintorni in un giorno: la Top10

    Scopri cosa vedere a Teramo e nei suoi dintorni con la nostra guida completa alla Top 10! Dal Duomo medievale al Castello Della Monica, passando per i resti romani. Troverai consigli utili, itinerari per 1 giorno, cosa mangiare e le gite imperdibili nel cuore dell'Abruzzo.

    Incastonata tra la vetta maestosa del Gran Sasso e le spiagge meravigliose del Mar Adriatico, sorge una città che è un vero scrigno di storia e tranquillità. Benvenuto a Teramo, un gioiello spesso trascurato dell’Abruzzo, una città dalle origini antichissime che ti conquisterà con la sua atmosfera rilassata e il suo ricco patrimonio culturale.

    Pensa che i Romani la chiamavano “Interamnia Urbs”, la “città tra i due fiumi”, per la sua posizione alla confluenza del Tordino e del Vezzola. Passeggiare per il suo centro storico è come fare un viaggio nel tempo, tra resti romani, chiese medievali e palazzi signorili.

    Se ti stai chiedendo cosa vedere a Teramo per scoprire un Abruzzo più autentico e meno battuto, sei nel posto giusto. Questa città è il punto di partenza ideale per esplorare una regione straordinaria. Sei pronto a scoprire i suoi tesori?

    Perché visitare Teramo?

    Scegliere di visitare Teramo significa regalarsi un’esperienza di viaggio diversa, lontana dal turismo di massa e immersa in un’atmosfera genuina e a misura d’uomo. Ciò che rende unica questa città è il suo perfetto equilibrio tra un ricco patrimonio storico-culturale e la bellezza dei paesaggi naturali che la circondano.

    Ti conquisterà per la tranquillità del suo centro storico, un salotto elegante dove puoi passeggiare senza fretta, ammirando i resti di un teatro romano o la facciata di una cattedrale medievale.

    Ma il vero fascino di Teramo risiede nella sua posizione strategica: in meno di mezz’ora puoi passare dal cuore della città d’arte alle vette del Gran Sasso o alle spiagge della costa adriatica. È un incredibile concentrato di esperienze diverse.

    È il luogo ideale per chi cerca un viaggio che unisca cultura, natura ed enogastronomia, senza lo stress delle grandi mete turistiche. È una base perfetta per scoprire cosa vedere in Abruzzo e assaporarne l’anima più vera.

    Teramo: consigli utili per organizzare il tuo viaggio (prima di partire)

    Organizzare un viaggio a Teramo è molto semplice, ma conoscere alcuni dettagli ti aiuterà a vivere al meglio questa esperienza tra arte e natura. Abbiamo raccolto per te i nostri migliori consigli pratici per un soggiorno perfetto, dalle indicazioni su come arrivare a suggerimenti su come goderti la città e i suoi magnifici dintorni.

    Capire Teramo: il centro storico e i quattro rioni

    Immagina il centro di Teramo come un cuore antico, abbracciato dai fiumi Tordino e Vezzola. È quasi interamente pedonale e si esplora magnificamente a piedi. Il centro è storicamente suddiviso in quattro rioni storici: San Giorgio, San Leonardo, Santo Spirito e Santa Maria a Bitetto. Sebbene oggi questa divisione sia meno marcata, ti aiuterà a orientarti mentre ti perdi tra le sue viuzze acciottolate, scoprendo chiese, piazze e palazzi risalenti a diverse epoche.

    Come arrivare a Teramo in dettaglio:

    Il modo più comodo per raggiungere Teramo è in auto. La città è ben servita dall’autostrada A24 (Roma-Teramo) e dall’A14 Adriatica (uscita Teramo-Giulianova). L’aeroporto più vicino è quello di Pescara (PSR), a circa 45-60 minuti di auto. Se viaggi in treno, la stazione di riferimento principale sulla costa è Giulianova, ben collegata con la linea adriatica. Da Giulianova, frequenti treni regionali o autobus (TUA) ti porteranno a Teramo in circa 30 minuti.

    Come muoversi: a piedi in città, in auto per i dintorni

    Il centro storico di Teramo si gira meravigliosamente a piedi. Le distanze sono brevi e le principali attrazioni sono tutte concentrate in un’area pedonale. Per esplorare i magnifici dintorni, come il Parco Nazionale del Gran Sasso o i borghi medievali, noleggiare un’auto è quasi indispensabile e ti darà la massima libertà. All’interno della città, è attiva una rete di autobus urbani (TUA) per le zone più periferiche.

    Quando andare (e cosa aspettarsi)

    La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per visitare Teramo, con un clima mite perfetto per le passeggiate in città e le escursioni nella natura. L’estate è calda, ideale se vuoi abbinare la visita a giornate sulla vicina costa adriatica.

    Un evento molto sentito è la festa patronale di San Berardo, il 19 dicembre. Un consiglio da non sottovalutare: Teramo è una città universitaria, quindi durante l’anno accademico è più vivace, mentre d’estate può risultare più tranquilla.

    Dove alloggiare (la scelta strategica)

    Per un’immersione totale nella storia e per avere a portata di mano ristoranti e negozi, alloggiare nel centro storico è la scelta migliore. Qui troverai B&B e hotel ricavati in palazzi antichi. Se viaggi in auto e cerchi una soluzione più tranquilla e immersa nel verde, ti consigliamo di cercare un agriturismo sulle colline circostanti. Avrai la base perfetta per esplorare sia la città che il Parco Nazionale, godendo di panorami e sapori autentici.

    Cosa vedere a Teramo: la Top 10 tra storia, arte e natura

    Ora che hai tutte le dritte per organizzare il tuo viaggio, è il momento di scoprire i tesori che rendono Teramo una città così affascinante.

    Preparati a un itinerario che ti porterà a passeggiare tra antiche rovine romane, a scoprire capolavori medievali e a immergerti in un’atmosfera autentica e rilassata. Ti guideremo attraverso le 10 posti imperdibili di Teramo e dei suoi dintorni, quelle che ne definiscono l’anima storica e culturale.

    1. La Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo di Teramo)

    Cattedrale di Santa Maria Assunta
    Cattedrale di Santa Maria Assunta

    La tua esplorazione di cosa vedere a Teramo non può che iniziare dal suo cuore religioso e monumentale: la magnifica Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta da tutti come il Duomo.

    Costruita nel XII secolo, questa cattedrale ti colpirà subito per la sua facciata che è un vero libro di storia architettonica: la parte inferiore è in puro stile romanico, mentre quella superiore, aggiunta successivamente, è in stile gotico. L’interno a tre navate custodisce capolavori di inestimabile valore.

    Cosa non perderti all’interno: Non avere fretta e cerca due tesori in particolare. Il primo è il magnifico paliotto d’argento di Nicola da Guardiagrele che adorna l’altare maggiore, un capolavoro dell’oreficeria abruzzese con 35 formelle che narrano la vita di Gesù.

    Il secondo è il polittico dell’artista veneziano Jacobello del Fiore. Un consiglio da intenditori: scendi nella cripta di San Berardo, riportata alla luce dopo secoli, per un tuffo nell’anima più antica della cattedrale.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che il campanile, alto 50 metri, non fu costruito tutto insieme! La sua costruzione è durata tre secoli, dal XII al XV, e se lo osservi attentamente potrai notare i diversi stili architettonici che caratterizzano i vari livelli, una vera e propria “stratificazione” della storia della città.

    2. Piazza Martiri della Libertà: il cuore pulsante di Teramo

    Proprio alle spalle della Cattedrale, ti troverai nel vero cuore pulsante della vita cittadina: Piazza Martiri della Libertà, la piazza principale di Teramo. Questo ampio spazio è da sempre il nucleo sociale e commerciale della città, il luogo d’incontro preferito dai teramani.

    La piazza è un elegante salotto circondato da alcuni degli edifici storici più importanti, come il Palazzo Vescovile e il Palazzo Costantini con i suoi bei portici. È il luogo perfetto per una pausa, per capire l’atmosfera della città e per osservare la vita quotidiana che scorre.

    Cosa non perderti e come viverla: Siediti in uno dei tanti caffè storici che si affacciano sulla piazza e goditi un momento di relax. È il posto ideale per un aperitivo o per gustare un caffè, sentendoti parte della città. La piazza è anche il punto di partenza delle principali vie dello shopping, come Corso San Giorgio.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Devi sapere che questa piazza, oggi così elegante, ha cambiato nome più volte nel corso della storia, riflettendo le vicende politiche della città. In origine era conosciuta come “Piazza di Sopra” o “Piazza dell’Olmo”. Divenne poi Piazza Vittorio Emanuele II dopo l’Unità d’Italia, per assumere il nome attuale solo nel secondo dopoguerra, in onore dei partigiani caduti. È un luogo che porta letteralmente incisi sulla sua pelle i cambiamenti della storia, un dettaglio da ricordare mentre passeggi tra i suoi portici. È una tappa fondamentale del tuo itinerario su cosa visitare a Teramo.

    3. Il Teatro e l’Anfiteatro Romano: un tuffo nella storia antica

    A pochi passi dal Duomo, nel cuore del centro storico, ti attende un incredibile tuffo nel passato più remoto della città. Qui potrai ammirare i resti suggestivi del Teatro Romano, edificato nel II secolo d.C.

    Sebbene oggi sia parzialmente coperto da edifici successivi, la porzione visibile, con le sue gradinate semicircolari, lascia immaginare la sua antica grandezza: poteva ospitare circa 3.000 spettatori! Poco distante si trovano anche i resti dell’Anfiteatro Romano, risalente al I secolo d.C.

    Un consiglio da veri esploratori: cerca le pietre di questi monumenti… nel Duomo! Nel Medioevo, infatti, il teatro e l’anfiteatro furono usati come vere e proprie cave di materiale per costruire nuovi edifici, inclusa la Cattedrale. Se osservi attentamente alcune pareti interne del Duomo, potrai notare fregi e pietre lavorate di chiara origine romana.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: La storia della riscoperta del Teatro Romano è affascinante. Per secoli rimase quasi completamente sepolto sotto le case. Fu solo agli inizi del ‘900 che, grazie alla demolizione di alcuni palazzi, questo pezzo di storia romana tornò alla luce. Visitare questi resti è una tappa fondamentale per capire la stratificazione storica di Teramo, uno dei posti più belli da vedere in Abruzzo.

    4. La Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti e la Torre Bruciata: l’anima più antica di Teramo

    In un angolo tranquillo del centro storico, ti attende un luogo che è una vera e propria macchina del tempo: la Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti. Non lasciarti ingannare dalle sue dimensioni modeste; stai guardando l’edificio sacro più antico di Teramo, un gioiello altomedievale addossato a un’imponente torre romana.

    La sua storia è affascinante: quella che vedi oggi è solo una piccola parte superstite dell’antica e grandiosa cattedrale di Santa Maria Aprutiensis, che sorgeva qui sui resti di una domus romana. L’interno, semplice e suggestivo, custodisce un tesoro preziosissimo: un affresco del XII secolo che raffigura due angeli che reggono un medaglione con la mano benedicente di Dio, una delle poche testimonianze pittoriche di quell’epoca in città.

    Un consiglio da veri esploratori: osserva attentamente come la chiesa si appoggi letteralmente alla massiccia Torre Bruciata, un bastione romano del II secolo a.C., creando un incredibile connubio tra architettura romana e altomedievale.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: La grandiosa cattedrale originale fu quasi completamente distrutta da un terribile incendio appiccato dai Normanni nel 1156, un evento che sconvolse la città. Questa piccola chiesa è tutto ciò che è sopravvissuto a quella devastazione, un simbolo di resilienza che la rende una tappa toccante e fondamentale tra le cose da vedere a Teramo per chi ama la storia.

    5. Il Castello Della Monica: un sogno neogotico che domina la città

    Castello Della Monica
    Castello Della Monica

    Preparati a un cambio di scenario sorprendente. Salendo sul piccolo colle di San Venanzio, a breve distanza dal centro storico, ti troverai di fronte a un edificio che sembra uscito da una fiaba romantica: il Castello Della Monica. Non è una fortezza medievale, ma un affascinante e unico esempio di architettura neogotica, un vero e proprio borgo in miniatura costruito alla fine dell’Ottocento.

    Questa incredibile residenza fu il sogno realizzato dall’artista teramano Gennaro Della Monica, che volle creare il suo personalissimo castello, abitazione e studio d’arte, ispirandosi ai manieri medievali e al gusto del Gothic Revival.

    Il complesso, con il suo castello principale, le torrette, le merlature e i giardini terrazzati, è un insieme eclettico e incredibilmente scenografico. Per la sua costruzione, furono riutilizzati materiali provenienti dalla demolita chiesa di San Venanzio che sorgeva sullo stesso colle.

    Un consiglio da veri intenditori: la visita è gratuita e ti permetterà di scoprire un lato insolito di Teramo. All’interno, le sale ospitano spesso mostre ed eventi, e potrai ammirare i dipinti e le decorazioni create dallo stesso Della Monica. Goditi la vista panoramica sulla città che si gode dal colle.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che Gennaro Della Monica non fu solo l’architetto e il proprietario, ma partecipò attivamente alla decorazione di ogni singolo dettaglio, scolpendo e dipingendo personalmente gran parte degli interni. È un’opera totale, un monumento all’estro e alla passione di un singolo artista, un dettaglio che rende questo uno dei posti da visitare a Teramo più personali e affascinanti.

    6. Il Parco Fluviale del Tordino e del Vezzola: l’oasi verde di Teramo

    Dopo tante visite culturali, è il momento di una pausa rigenerante nel verde. Il Parco Fluviale del Tordino e del Vezzola è il vero polmone verde di Teramo, un’ampia oasi naturale che abbraccia la città lungo le sponde dei due corsi d’acqua da cui prende il nome. È il luogo preferito dai teramani per passeggiare, fare jogging, portare a spasso il cane o semplicemente rilassarsi all’ombra.

    All’interno del parco si snoda un lungo percorso ciclopedonale ad anello di circa dieci chilometri, perfetto da percorrere a piedi o in bicicletta. Attraverserai ponticelli in legno, aree gioco per bambini e zone più selvagge dove la vegetazione si fa più fitta.

    Un consiglio da veri esploratori: segui il percorso fino alla storica Fonte della Noce, conosciuta anche come “Fonte Regina”. Oltre alla sua bellezza, questa antica fonte è legata a un evento storico importante.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Il soprannome “Fonte Regina” deriva dal fatto che qui, nel XV secolo, si fermò a bere la Regina Giovanna d’Aragona, moglie del Re di Napoli Ferdinando I, durante una sua visita in città. Pensa che stai bevendo (o semplicemente guardando) alla stessa fonte dove si dissetò una regina! È uno dei tanti piccoli segreti che rendono una passeggiata in questo parco un’esperienza ricca di storia, una tappa fondamentale per chi cerca cosa fare a Teramo all’aria aperta.

    7. La Necropoli di Ponte Messato: un viaggio nella Teramo pre-romana

    A pochi chilometri dal centro, seguendo il percorso del Parco Fluviale, ti attende un’immersione affascinante nella storia più antica del territorio: la Necropoli di Ponte Messato.

    Questo importante sito archeologico, risalente a un periodo che va dal VII al II secolo a.C., è la testimonianza più significativa della civiltà dei Pretuzi, l’antico popolo italico che abitava questa terra prima della conquista romana e da cui deriva il nome “Aprutium” (e quindi “Abruzzo”).

    Passeggiare qui significa fare un vero e proprio salto indietro nel tempo. Potrai ammirare decine di tombe monumentali a tumulo, caratterizzate da grandi cerchi di pietre che un tempo contenevano i corredi funerari dei guerrieri e delle figure più importanti della comunità.

    La visita a questo sito è particolarmente suggestiva perché non è un’area recintata e affollata, ma un parco archeologico aperto, immerso nella quiete della campagna teramana. È un’esperienza che ti connetterà profondamente con le radici più remote di questa terra.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che molti dei reperti più preziosi ritrovati in queste tombe, come armi in bronzo, ceramiche finemente decorate e gioielli, sono oggi conservati nel Museo Archeologico “Francesco Savini” di Teramo. Visitare prima la necropoli e poi il museo ti permetterà di ricomporre il puzzle e di apprezzare appieno la ricchezza di questa civiltà pre-romana, un dettaglio fondamentale per chi vuole visitare Teramo con uno sguardo da vero archeologo.

    8. L’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo (INAF): un viaggio tra le stelle

    A pochi chilometri dal centro, sulla collina di Collurania, ti attende un’esperienza che ti porterà letteralmente tra le stelle: l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo “Vincenzo Cerulli”, una delle sedi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Non è solo un centro di ricerca, ma un luogo affascinante aperto al pubblico, perfetto per gli appassionati di astronomia e per le famiglie.

    La visita, solitamente guidata e su prenotazione (sito web dell’osservatorio), è un viaggio incredibilmente interessante. Potrai esplorare il Museo storico, che custodisce strumenti astronomici antichi e moderni, e partecipare a laboratori didattici multimediali che spiegano i misteri dell’universo in modo semplice e coinvolgente.

    Cosa non perderti e come viverla: Il momento culminante della visita è l’accesso alla stanza del telescopio rifrattore “Cooke”, uno strumento storico di grande fascino. Un consiglio da non perdere assolutamente: controlla il calendario degli eventi speciali! L’osservatorio organizza spesso serate di osservazione pubblica in occasione di eventi astronomici come le eclissi o la notte di San Lorenzo, permettendoti di guardare pianeti e galassie attraverso i loro potenti telescopi.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che l’osservatorio fu fondato alla fine dell’Ottocento come specola privata da Vincenzo Cerulli, un ricco astronomo e aristocratico teramano. Fu lui, da questo colle, a scoprire un nuovo asteroide nel 1910, che battezzò “704 Interamnia”, in onore dell’antico nome romano di Teramo. È uno dei luoghi da visitare vicino a Teramo che unisce in modo perfetto scienza, storia e un profondo legame con il territorio.

    9. Civitella del Tronto: una fortezza inespugnabile e un borgo da fiaba

    Civitella del Tronto
    Civitella del Tronto

    Preparati a un viaggio in uno dei borghi più spettacolari e ricchi di storia non solo d’Abruzzo, ma d’Italia. A circa 20 km a nord di Teramo, ti attende Civitella del Tronto, un luogo che ti conquisterà con la sua imponente fortezza e il suo centro storico perfettamente conservato.

    Come arrivare ed esplorarla: Il modo migliore per raggiungere Civitella è in auto, con un tragitto di circa 30 minuti da Teramo che si snoda tra colline panoramiche.

    L’attrazione principale, che domina l’intero paesaggio, è la Fortezza Spagnola, una delle più grandi e imponenti opere di ingegneria militare d’Europa. Passeggiare sui suoi camminamenti, esplorare le piazze d’armi e visitare i musei al suo interno è come fare un tuffo nella storia. La vista da quassù, che spazia dal Gran Sasso al Mare Adriatico, è semplicemente mozzafiato. Dopo la fortezza, perditi nei vicoli stretti del borgo, tra cui la “ruetta”, considerata la via più stretta d’Italia.

    Un consiglio da veri intenditori: non limitarti a visitare solo la fortezza. Scendi nel borgo e cerca le osterie tradizionali per assaggiare il “filetto alla borbonica” e le “ceppe”, una pasta fresca tipica della zona.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che la Fortezza di Civitella fu l’ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie ad arrendersi all’esercito italiano nel 1861, ben tre giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia. La sua eroica resistenza la rese un simbolo per i lealisti borbonici. È una tappa fondamentale per chi ama la storia e vuole scoprire i 10 borghi più belli da vedere in Abruzzo.

    10. Il Parco Nazionale del Gran Sasso: un’immersione nella natura selvaggia

    Parco Nazionale del Gran Sasso
    Parco Nazionale del Gran Sasso

    Nessuna visita a Teramo sarebbe completa senza un’escursione nel suo magnifico entroterra montano: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, uno dei più grandi e biologicamente diversi d’Italia.

    Come arrivare ed esplorarlo: Per esplorare il parco, l’auto è indispensabile. Da Teramo, puoi facilmente raggiungere in circa 45-60 minuti alcune delle sue località più iconiche, come Pietracamela o Prati di Tivo.

    Il parco è dominato dal massiccio del Gran Sasso, che con i suoi 2.912 metri (il Corno Grande) è la vetta più alta degli Appennini. I paesaggi qui sono di una bellezza mozzafiato e incredibilmente vari: dalle vette rocciose ai vasti altopiani come Campo Imperatore (soprannominato il “Piccolo Tibet”), passando per boschi secolari e borghi in pietra perfettamente conservati. È un paradiso per gli amanti del trekking, dell’alpinismo e della mountain bike in estate, e dello sci in inverno.

    Cosa non perderti: Un’escursione a Campo Imperatore è un’esperienza da non perdere. Raggiungerlo in auto o con la funivia da Fonte Cerreto è già di per sé spettacolare. Una volta in cima, ti troverai in un altopiano sconfinato, circondato da vette imponenti, dove potrai fare passeggiate facili e gustare i famosi arrosticini nei “ristori” tipici.

    🤫 L’aneddoto che non tutti sanno: Pensa che Campo Imperatore ha anche un’importante pagina di storia: fu qui, nell’Hotel Campo Imperatore (ancora oggi visibile), che nel 1943 fu imprigionato Benito Mussolini prima di essere liberato da un commando tedesco. È uno dei posti da visitare vicino a Teramo che unisce in modo incredibile bellezza naturale, avventura e importanti memorie storiche.

    P.S. Se hai voglia di passare qualche giorno qui guarda i posti più belli dove dormine nel Gran Sasso 

    Cosa mangiare a Teramo: i sapori forti e gentili d’Abruzzo

    Un viaggio a Teramo è anche un’immersione in una delle cucine più autentiche e saporite d’Italia. La gastronomia teramana è un perfetto equilibrio tra i sapori robusti dell’entroterra montano e i prodotti genuini delle sue colline.

    Preparati a un’esperienza culinaria che ti scalderà il cuore. Ecco cosa mangiare a Teramo per assaporare l’anima più vera di questa terra.

    Prodotti e piatti tipici di Teramo che devi assolutamente provare

    La tavola teramana è un trionfo di sapori decisi. Il primo piatto simbolo è la pasta “alla chitarra”, una pasta fresca all’uovo a sezione quadrata, tradizionalmente condita con un ricco ragù di carne con le “pallottine” (piccolissime polpettine).

    Un’altra prelibatezza unica sono le “scrippelle ‘mbusse”, sottilissime crespelle salate arrotolate, ripiene di formaggio pecorino e servite calde in brodo di carne: un comfort food indimenticabile.

    Passando ai secondi, il re incontrastato è l’arrosticino, lo spiedino di carne di pecora tipico di tutto l’Abruzzo, da mangiare caldissimo e in abbondanza. Non perderti le “mazzarelle”, involtini di coratella d’agnello avvolta in foglie di indivia, un sapore antico e intenso. Tra i dolci, cerca i “bocconotti” o le “ferratelle” (simili a dei waffle).

    Il tutto, ovviamente, accompagnato dagli ottimi vini locali, come il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano.

    Ristoranti e osterie consigliati a Teramo per un’esperienza autentica

    Per gustare al meglio queste specialità, ecco alcuni locali dove la tradizione è sacra (ricorda sempre di verificare gli orari e di prenotare, specialmente nel weekend, cercando i loro contatti online):

    Trattoria da Mauro –  (Centro Storico): Se cerchi l’anima più verace della cucina teramana, devi andare ‘Da Mauro’. Nascosta in un vicolo del centro, questa non è una semplice trattoria, ma un’istituzione a conduzione familiare. L’ambiente è rustico e senza fronzoli, ma i piatti sono un capolavoro di sapore autentico. È il posto perfetto per assaggiare le ‘virtù’ (il complesso piatto tipico del 1° maggio, se in stagione) o i primi fatti in casa secondo le ricette della nonna.

    La Cantina di Porta Romana – Via Antica Cattedrale, 14 (Centro Storico): Un altro indirizzo amatissimo dai teramani, situato in una delle zone più antiche della città. Questa trattoria è famosa per la sua atmosfera conviviale e per le porzioni generose di piatti della tradizione, dagli arrosticini cotti alla perfezione ai primi robusti. È un luogo genuino dove sentirsi a casa e assaporare la vera cucina locale a prezzi onesti.

    Enoteca Centrale – Corso San Giorgio, 62 (Centro Storico): Perfetta per un pranzo più veloce, un aperitivo o una cena informale. Offre una vastissima selezione di vini abruzzesi e non, accompagnati da taglieri di salumi e formaggi locali di alta qualità, bruschette e altri piccoli piatti gustosi.

    Itinerario a Teramo: cosa vedere in un giorno, tra storia e relax

    Hai solo un giorno a disposizione per scoprire il fascino discreto di Teramo? Nessun problema!

    Abbiamo studiato per te un itinerario quasi interamente a piedi, pensato per condurti attraverso i tesori del suo centro storico, dalle rovine romane ai capolavori medievali, fino al suo polmone verde.

    Preparati a una giornata intensa ma piena di scoperte, un assaggio perfetto di cosa vedere a Teramo in un giorno.

    Mattina: Il Cuore medievale e romano

    (Circa 4 ore)

    Inizia la tua giornata da Piazza Martiri della Libertà (ore 9:30), il salotto della città. Dopo aver assaporato l’atmosfera con un caffè, la tua prima tappa è il magnifico Duomo di Teramo (Cattedrale di Santa Maria Assunta). Dedica almeno un’ora alla visita, non perdendoti il paliotto d’argento e la cripta. Uscito dal Duomo, con una breve passeggiata di 5 minuti, ti troverai di fronte ai suggestivi resti del Teatro Romano e del vicino Anfiteatro. Prosegui poi verso la Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti (ore 12:00), l’edificio sacro più antico della città, per ammirare il suo connubio unico con la Torre Bruciata romana.

    Pausa pranzo: Sapori teramani

    (Circa 1.5 ore)

    Rimani nel cuore del centro storico per pranzo. Scegli una delle tante osterie e trattorie nei dintorni di Corso Cerulli o Corso San Giorgio. È l’occasione perfetta per assaggiare un piatto di pasta “alla chitarra” con le pallottine, la specialità locale per eccellenza.

    Pomeriggio: Castelli, parchi e panorami

    (Circa 3-4 ore)

    Dopo pranzo, preparati a una piacevole passeggiata in leggera salita. Dirigiti verso il colle di San Venanzio per visitare il fiabesco Castello Della Monica (ore 15:00). La visita al borgo neogotico e la vista sulla città richiederanno circa un’ora. Scendendo dal colle, concludi il pomeriggio con una passeggiata rilassante nel Parco Fluviale del Tordino e del Vezzola. Segui il percorso ciclopedonale, attraversa i ponticelli in legno e goditi la tranquillità di questa oasi verde. È il modo perfetto per concludere la tua esplorazione culturale.

    Sera: Aperitivo e cena nel centro storico

    Concludi la tua giornata teramana con un aperitivo in uno dei locali di Piazza Martiri della Libertà, che di sera si anima. Per cena, esplora i vicoli del centro e scegli una trattoria per gustare gli arrosticini o altre specialità della cucina abruzzese. Questa giornata intensa ti avrà mostrato i posti più belli da vedere a Teramo, lasciandoti un ricordo autentico.

    Cosa vedere nei dintorni di Teramo: borghi e mare d’Abruzzo

    Se hai la fortuna di usare Teramo come base per qualche giorno, scoprirai che i suoi dintorni offrono un’incredibile varietà di paesaggi, dai borghi medievali in pietra alle vivaci località della costa. Noleggiare un’auto è il modo migliore per esplorare questa parte d’Abruzzo in totale libertà. Ecco alcuni dei posti da vedere vicino a Teramo per arricchire la tua vacanza.

    1. Campli: la Scala Santa e la Necropoli di Campovalano (circa 15 km)

    Campli
    Campli

    Come arrivare: In auto, in circa 20-25 minuti da Teramo.

    Perché visitarla: A pochi chilometri da Civitella del Tronto si trova Campli, un altro dei borghi più belli d’Italia. Il suo tesoro più grande è il Santuario della Scala Santa. Pensa che salire in ginocchio i suoi 28 gradini di legno d’ulivo garantisce l’indulgenza plenaria, un privilegio concesso a pochissime altre chiese al mondo. Ma Campli non è solo fede: non perderti una visita alla vicina Necropoli di Campovalano, un immenso sito archeologico con oltre 600 tombe che raccontano la storia del popolo dei Pretuzi.

    2. Castelli: la capitale della maiolica abruzzese (circa 40 km)

    Come arrivare: In auto, in circa 45-50 minuti, attraverso una strada panoramica ai piedi del Gran Sasso.

    Perché visitarlo: Se ami l’artigianato e l’arte, una gita a Castelli è d’obbligo. Questo piccolo borgo è famoso in tutto il mondo fin dal Rinascimento per la produzione di ceramiche e maioliche artistiche. Passeggia per i suoi vicoli e visita le numerose botteghe artigiane per ammirare i maestri al lavoro. La “chicca” imperdibile è il soffitto maiolicato della Chiesetta di San Donato, definito da Carlo Levi “la Cappella Sistina della maiolica”.

    3. Atri: i calanchi e i tesori sotterranei (circa 30 km)

    Atri
    Atri

    Come arrivare: In auto, in circa 30-40 minuti, dirigendosi verso la costa.

    Perché visitarla: Atri è una delle città d’arte più antiche e importanti d’Abruzzo. Ti conquisterà con la sua magnifica Cattedrale del XIII secolo, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi, e con i resti del suo teatro romano. Ma la vera sorpresa sono i suoi dintorni: Atri è circondata dalla Riserva Naturale dei Calanchi, un paesaggio lunare e suggestivo creato dall’erosione. Un consiglio: visita le cisterne romane sotterranee, un’incredibile opera di ingegneria idraulica.

    4. Giulianova e la Costa Teramana (circa 30 km)

    Giulianova
    Giulianova

    Come arrivare: In auto o in treno (da Teramo a Giulianova) in circa 30 minuti.

    Perché visitarla: Per una giornata di relax al mare, la costa teramana offre spiagge ampie e sabbiose. Giulianova è una delle località balneari più note, con un bel lungomare, una pista ciclabile e lidi ben attrezzati, ideali per le famiglie. Potrai abbinare il mare a una visita al borgo antico di Giulianova Alta, che offre una bella vista panoramica.

    5. La Costa dei Trabocchi: giganti da pesca sul mare (circa 80 km)

    Costa dei Trabocchi
    Costa dei Trabocchi

    Come arrivare: In auto, percorrendo l’autostrada A14 verso sud in circa un’ora. È un’escursione che richiede un’intera giornata.

    Perché visitarla: Se vuoi scoprire un paesaggio costiero unico al mondo, devi assolutamente percorrere un tratto della Costa dei Trabocchi. Questi sono antiche e complesse macchine da pesca in legno, simili a “ragni giganti” sospesi sull’acqua, che punteggiano la costa della provincia di Chieti.

    Molti di questi trabocchi sono stati trasformati in ristoranti suggestivi dove si può mangiare pesce freschissimo quasi “galleggiando” sul mare. Per sapere quali visitare e come organizzare la tua giornata, scopri la nostra guida su cosa vedere sulla Costa dei Trabocchi.

    10 cose da sapere su Teramo – F.A.Q.

    Stai organizzando il tuo viaggio in questo angolo affascinante d’Abruzzo e hai ancora qualche curiosità? Ottima cosa! Abbiamo raccolto qui le risposte alle domande più frequenti che i viaggiatori come te si pongono su Teramo, con consigli pratici per aiutarti a vivere al meglio la tua esperienza. Ecco tutto quello che devi sapere!

    Per cosa è famosa Teramo?

    Teramo è famosa principalmente per il suo ricco patrimonio storico che spazia dall'epoca romana al Medioevo, per la sua posizione unica tra il massiccio del Gran Sasso e il Mare Adriatico, e per la sua squisita cucina tradizionale, considerata una delle migliori d'Abruzzo. È anche un'importante e vivace città universitaria.

    Cosa vedere a Teramo in un giorno?

    In un giorno a Teramo, puoi concentrarti sul centro storico. Inizia da Piazza Martiri della Libertà e visita il Duomo, poi scopri i resti del Teatro e dell'Anfiteatro Romano. Dopo pranzo, sali al Castello Della Monica per una vista panoramica e concludi con una passeggiata rilassante nel Parco Fluviale.

    Quanto dista dal mare Teramo?

    Teramo si trova in una posizione invidiabile, a soli 25-30 chilometri dalla costa adriatica. In circa 30 minuti di auto, puoi raggiungere le ampie spiagge sabbiose di località balneari come Giulianova, Roseto degli Abruzzi o Tortoreto, rendendo facile abbinare una visita culturale a una giornata di mare.

    Quali sono i borghi più belli della provincia di Teramo?

    La provincia di Teramo è ricca di borghi meravigliosi. Tra i più belli e imperdibili ci sono Civitella del Tronto, con la sua imponente fortezza borbonica, e Castelli, famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche artistiche. Merita una visita anche Campli, con la sua Scala Santa e il suo patrimonio storico.

    Cosa si può mangiare a Teramo?

    A Teramo devi assolutamente provare la pasta 'alla chitarra' con le pallottine (piccole polpettine di carne), le 'scrippelle ‘mbusse' (crespelle in brodo) e le 'mazzarelle' (involtini di coratella d'agnello). Naturalmente, non possono mancare gli arrosticini. La cucina teramana è robusta e saporita.

    Perché si chiama Teramo?

    Il nome Teramo deriva dall'antico nome romano della città, 'Interamnia Urbs', che significa 'città tra i due fiumi'. Questo perché il centro storico sorge proprio alla confluenza dei due principali corsi d'acqua della zona, il fiume Tordino e il torrente Vezzola, che ancora oggi abbracciano la città.

    Perché è importante Teramo?

    Teramo è importante per la sua ricca stratificazione storica. Fu un importante municipio romano, un centro di potere nel Medioevo e nel Rinascimento, e oggi è un capoluogo di provincia vivace. La sua importanza risiede nel suo patrimonio artistico, che testimonia secoli di storia abruzzese, e nel suo ruolo di centro culturale ed economico per il nord della regione.

    Dove andare la sera a Teramo?

    La vita serale a Teramo si concentra principalmente nel centro storico. Le zone più animate sono Piazza Martiri della Libertà e Corso San Giorgio, con i loro numerosi bar e caffè dove prendere un aperitivo. Per una cena in un'osteria tipica, i vicoli intorno a Corso Cerulli e Via de' Mersenari offrono molte opzioni suggestive.

    Cosa fare a Teramo se piove?

    In caso di pioggia, puoi dedicare la giornata alla visita dei tesori al coperto. Il Duomo con la sua cripta richiede tempo per essere apprezzato. Puoi visitare il Museo Archeologico 'Francesco Savini' per scoprire i reperti della Necropoli di Ponte Messato, o la Pinacoteca Civica. Una visita al Castello Della Monica è un'altra ottima opzione.

    Come è vivere a Teramo?

    Vivere a Teramo significa godere di un'alta qualità della vita, a misura d'uomo. È una città tranquilla e sicura, con tutti i servizi di un capoluogo, ma senza il caos delle grandi metropoli. La vicinanza sia al Gran Sasso che al mare la rende ideale per chi ama la natura e gli sport all'aria aperta. È anche una vivace città universitaria.

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